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venerdì 13 gennaio 2017

Step 25 - Riassunto


Nel nostro breve ed intenso viaggio abbiamo scoperto davvero molto di questo colore davvero poco noto agli occhi di tutti, rendendoci conto soltanto alla fine di quante fossero molte le cose che avessero a che fare con questo colore.

Questa tonalità deve infatti il suono nome al colore naturale della terra, come abbiamo visto nello Step01, e queste sue origini molto legate al mondo naturale fanno si che questa sfumatura venga ricondotta a molti simboli e leggende (step04) legati al mondo naturale. Il suo legame con l’elemento naturale terra è visibile i molti degli Step, infatti viene ripreso in ambito musicale da De Gregori (Step05), e negli edifici a basso costo africani dello step22 e sarà infine studiato in modo più approfondito nella sua dimensione primitiva con lo Step23 Sul pensiero selvaggio. E’ un colore associato ad alcune tonalità di cibi come le castagne (Step12) e a numerosi materiali grezzi come il legno e il fango, utilizzati reciprocamente da designer come Thonet e Terra Design per la realizzazione delle loro sedute (Step16). Il Terra di Siena Bruciata, essendo parte della famiglia del Marrone, possiede anche uno spazio nella cultura popolare del nord d’Italia, che gli dedica molti dei suoi detti popolari (Step08).
Questo suo legame alla natura è dovuto proprio al fatto che il colore derivi da uno specifico pigmento naturale (Step14) utilizzato sin dal 1800 per la pittura di moltissime opere artistiche (Step18).
Più volte ci siamo detti che il Terra di Siena bruciata è il colore della solidarietà, del calore e dell’affidabilità, qualità che lo rendono una tonalità adatta per la realizzazione di loghi e emblemi (Step10) e per creare sceneggiature che marchino il senso di solidità, forza e maturità (Step07).E’ una tonalità con origini molto specifiche di cui però si parla in tutto il mondo: molte lingue hanno tradotto questo nome (step02) e proprio grazie a queste traduzioni, Burnt Sienna e Sienne Brûlée, abbiamo potuto trovare in molte altre cose come nei Brevetti (Step17), Nella scienza e nell’ acustica (Step06) e persino nel nome di un potentissimo veleno… di un fumetto, allo Step13.Possiede una propria codifica che ne consente una comunicazione oggettiva e precisa (Step03) che ne consente l’uso nel mondo della grafica: è utilizzato per la realizzazione di prodotti pubblicitari, come i manifesti dello Step15, ed è stato pure utilizzato per la realizzazione di una nuvola di parole (Step24) facendo uso della codifica HEX per il font. E’ un colore Storico, presente in vecchi documenti e fotografie (Step11) e deve la sua celebrità ad individui come i fondatori della Crayola che ne hanno fatto un loro pastello (Step21), e a Irving Scott che l’ha fatto vestire a tutti i motociclisti e piloti americani (Step20). Abbiamo visto cose, ambiti, Sensazioni, persone e luoghi così numerosi che siamo riusciti a farne un abbecedario nello Step09, e che ci hanno fatto capire soltanto verso la fine del nostro percorso di quanto abbiamo dovuto viaggiare per conoscere questo icredibile e profondo colore: una tonalità misteriosa che sa essere dappertutto e vuole essere ovunque, come un vagabondo (Step19).

Con questo Step abbiamo concluso questo nostro vagabondare con il colore Terra di Siena, sfortunatamente però gli step non sono bastati a raccontare a pieno questo viaggio e proprio per questo molti temi e argomenti sono presenti sul blog tramite degli Step secondari raccolti sotto un unica etichetta che non sarà applicata ai post successivi al corso.

venerdì 23 dicembre 2016

Non solo Step - una filastrocca

FIFTY SHADES OF BROWN

A novel that I haven’t read
Is Fifty Shades of Grey.
I know what it’s about, but why the grey?
I couldn’t say.

The only greys that I could name
Are charcoal, smoke or ash.
But fifty shades of brown?
Now, I could name them in a flash!

There’s mocha, chocolate, bittersweet,
Mahogany and umber;
Burnt sienna, saddle and
More tans that I could number.

Butterscotch and caramel,
Espresso, cocoa, rust;
Copper, coffee, khaki, chestnut –
There are more, I trust.

Cinnamon and chicory,
Malt and dirt and clay;
Sand and nutmeg, earth and mud
And one I cannot say.

Camouflage, bamboo and beige,
Bronze and fox and mink;
Camel, pecan, palomino –
Time to stop, I think.

I’ve made my point; as colors go,
I think it’s fair to say
That Fifty Shades of Brown makes sense
Much more than Shades of Grey!


[Ilene Bauer - 2012]

venerdì 9 dicembre 2016

Step 19 - Anatomia del colore

Ciao.
Sono un vagabondo.

Non un viaggiatore... un vagabondo.  
La conosci la differenza, no?
Un viaggiatore ha due certezze in testa, le sue origini e la sua meta.
Un vagabondo invece conosce solo le sue origini. Lui non ha mete.

Lascia che mi presenti.
Ho origini molto antiche... e provengo da una famiglia davvero numerosa, così numerosa che... Pensaci! furono costretti a chiamarmi con il nome della mia terra!
Ero uno dei più scuri trai i miei fratelli e sorelle... questo mio aspetto non era tanto facile da apprezzare... insomma di scuro al mondo c'era già Nero... lui è deciso, d' impatto e piace a tutti. In confronto a lui io ero solo una sua versione sporca!
Allora che cosa ero? Cosa sarei dovuto essere? Perché sarei dovuto esistere?

Decisi di partire... lontano dalle mie origini... per poter capire chi fossi
                                                                                ...e anche per farmi conoscere.

Arrivai in America e sfondai nel cinema. In qualunque ruolo, e qualunque storia io trasmettevo solidarietà, forza e maturità... insomma rappresentavo per tutti una sorta di... "compagno perfetto", sai quelli... quelli che ti stanno vicino nelle situazioni peggiori e ti tirano su con la loro profonda saggezza. Ecco quello ero io!

Ma ripartii.
Non ero ancora soddisfatto.

Conobbi molte persone e diverse culture. Ai loro occhi ero naturale e affidabile... ero un simbolo e mi dedicarono delle storie... numerose leggende di animali e di benevoli divinità creatrici. Un creatore... ebbene Si! Simboleggiavo la loro madre... una specie di "donatrice di vita" una cosa del genere.

Ma ripartii.
Non era abbastanza per me.  

Vidi molti paesaggi, loro mi cambiarono e a loro volta questi cambiarono al mio passaggio. 
Girai in ogni nazione di questo mondo e la gente mi diede ogni volta un nome diverso. Tutti presto iniziarono a parlare di me, sia attraverso le parole che con le immagini.
Fecero di me poesie, cibi, foto... non ero più il tipo noioso e monotono di quando ero partito! Per loro ero un emblema, trasmettevo stabilità, affidabilità e calore... qualità che Nero se le sogna.

Ripartii. ...è nella mia natura.

Non potevo fermarmi, perché come ti ho detto sono un vagabondo, desiderio di poter essere ovunque, trarre esperienze da tutto e dare a tutti la possibilità di conoscermi.
Sai, alcuni ancora adesso mi reputano una sfumatura tra tante, ma soltanto pochi hanno avuto veramente l' opportunità e la voglia di vagabondare con me ...e di conoscermi.

E' stato un vero piacere.
Ma devo partire.



mercoledì 16 novembre 2016

Non solo Step - Qualcosa di Poetico

I colori di un paesaggio possono anche essere fonte d' ispirazione per una poesia.

La strada tortuosa che da Siena conduce all’Orcia
traverso il mare rosso
di crete dilavate
che mettono di marzo una peluria verde
è una strada fuori del tempo, una strada aperta
e punta con le sue giravolte al cuore dell’enigma.

Reale o irreale, solare o notturna –
assorti ne seguivano
il lungo saliscendi
di padre in figlio i miei vecchi con un presagio di tormento.
Reale o irreale, solare o notturna –
interroga negli anni
la mente – e l’idea di vita le si screzia
d’un volto doppio imprendibile –
interroga il pianeta duro della landa,
i poggi bruciati, le sparse rocche.

E il vento, non so se dal tempo o dallo spazio, che frusta il sangue.
Pensieri tirati sulla corda
d’un’interrogazione senza fine
non lasciano vivere, non hanno risposta.
Lo intende bene lei passata da quelle dune.


(M. Luzi, da Nel cuore oscuro della metamorfosi, in Su fondamenti invisibili, 1960-70)




martedì 8 novembre 2016

Step 13 - Nel Fumetto

Capitan Atom V3 #47
DC comics
Disegnato, Colorato e scritto da
Byam, Kayanan e Tanghal

Captain Atom, un supereroe nato nel 1960 impegnato a difendere l' America dai suoi numerosi nemici.
Le sue storie sono ambientate nel Vietnam, durante la guerra era impegnato a difendere i soldati dagli attacchi dei vietcong. Non era un semplice soldato ma rappresentava gli ideali dell' americano patriotico disposto a tutto per difendere la giustizia, l' uguaglianza e la liberta. L' ambientazione non a caso è stata scelta per giustificare e valorizzare le azioni degli Stati Uniti in difesa di questi ideali.

Nei fumetti comparirà appunto una temibile arma utilizzata dai soldati nemici che prende il nome di Burnt Sienna, un veleno, una droga dispersa per via solida, ispirata all' Agente Orange (link per maggiori informazioni), un pesticida realmente utilizzato nella guerra contro i combattenti.
Per i più interessati alla lettura riporto sotto le tre pagine del fumetto in cui compare per la prima volta il burnt sienna, il volume  #47 (link sotto le immagini), i fumetti successivi non sono  sfortunatamente disponibili nella versione online.

Captain Atom V3 #47
(lettura online disponibile al link)