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martedì 27 dicembre 2016

Step 22 - Architettura... di fango

In quanto sfumatura del marrone, il Terra di Siena Bruciata è una tonalità molto ricorrente nei materiali da costruzione. Molte opere architettoniche, presenti e passate, ricorrono all' uso di Mattoni, derivati dalla terra, legno, metalli dalle colorazioni scure o arrugginiti dal tempo e rivestimenti sintetici.
Se non ci soffermassimo soltanto al colore possiamo ricercare nell'architettura numerosi edifici e costruzioni legati al materiale a cui il colore si riferisce: alla Terra.
La terra infatti è stata uno dei primi materiali da costruzione in quanto il più facile da reperire e maneggiare, con gli anni l'uomo ha saputo evolvere questo grezzo materiale naturale in altre forme per ricavare mattoni cotti e tegole per costruire edifici più alti e resistenti.


Ma la Terra, nella sua forma più naturale, può essere ancora oggi un materiale per l'architettura?

La risposta ci arriva dalla Nka Foundation ("Nkà" dall Igbo "d'arte", dall' Akan "antico")  un' associazione africana che si occupa della tutela e della promozione delle più antiche tecniche di produzione, anche artistiche, delle regioni africane.
L'obiettivo del gruppo è quello di consentire lo sviluppo del capitale umano locale promuovendo la produzione artistica e artigianale di questi individui.

Nel 2014, la Nka ha promosso un concorso per la realizzazione di abitazioni basso costo che facessero uso di materiali locali facilmente reperibili, nello specifico la terra.
La competizione prese appunto il nome di Mud House Design 2014 (dall'inglese "casa di fango"), il cui nome sottolinea proprio come lo scopo fosse quello di promuovere la progettazione di edifici low cost facendo uso di una delle tecniche di costruzione più antiche:
acqua + terra = fango

mercoledì 14 dicembre 2016

Step 21 - I Protagonisti

Packaging della Crayola dal 1903 al 1920
Due protagonisti della storia del colore Terra di Siena Bruciata sono Edwin Binney e C. Harold Smith, i fondatori del brand Crayola, noto in tutto il mondo per la produzione di prodotti da disegno (professionali e non) tra cui i famosissimi crayons.
All'inizio della loro attività realizzarono un vasto assortimento di colori e selezionarono come tonalità di marrone proprio il terra di Siena Bruciata. Solo più avanti verranno introdotte sfumature come Marrone, Terra di Siena, seppia, terra d'ombra e terra d'ombra bruciata.
Essendo uno dei colori storici del marchio, il crayons di questa sfumatura e tutt'ora disponibile su commercio affiancato da tonalità più moderne, come quelle fluorescenti introdotte nei '70 e che hanno completato il catalogo dei colori.


Edwin (sinistra) e Harold (destra)
fondatori della Crayola
Per maggiori informazioni sull'azienda si invita a consultare la pagina ufficiale Crayola.

domenica 4 dicembre 2016

Step 18 - Il colore dell' arte

Autoritratto, 1799 olio su tela 74,3x58,4
Joseph Mallord William Turner nasce a Londra il 23 aprile 1775, figlio di un barbiere e fabbricante di parrucche. Vivendo con uno zio a Brentford, piccola cittadina sul Tamigi, incomincia a mostrare segni di interesse per la pittura e l’anno dopo viene mandato ad una scuola a Margate. In quel periodo realizza diversi disegni che il padre espone non senza orgoglio nella sua bottega. A soli quattordici anni entra nella Royal Accademy of Arts dove inizierà gli studi di architettura mostrando però interesse per la pittura di paesaggi.

Nel suo stesso autoritratto in olio su tela possiamo vedere come i pigmenti marroni vengano applicati nello sfondo per creare uno spazio più caldo e profondo. Queste tonalità sono molto presenti in alcune sue opere di paesaggi in cui va invece ad adottare differenti tecniche di rappresentazione come l'acquerello.

Ulisse schernisce Polifemo, 1829 olio su tela - conservata alla National Gallery di Londra



sabato 3 dicembre 2016

Step 17 - Il colore nei brevetti

CLAY PLASTER
Nel brevetto noto con il codice US20030230217A1 depositato il 17/06/2003 e pubblicato il 18/12/2003 contiene un riferimento diretto al colore terra di Siena bruciata (Burnt Sienna).
Il brevetto venne consegnato da Armin Elsaesser (per la American Clay Enterprises LCC) per tutelare la proprietà di una nuova malta di argilla utilizzabile sia come rivestimento funzionale che decorativo per qualunque tipo di costruzione, nuova o esistente.

[0018] The plaster formulation may also comprise a color additive, such as in the form of a powder pigment. The plaster formulation comprises between approximately 0.1% and 10% by weight of the color additive. Some preferred color additives comprise Burnt Sienna, Raw Sienna, Yellow Oxide, Black Earth, Green Earth, and the like. The addition of an organic fiber, such as straw, may change the percentage of pigment added to the formulation, however the preferred range of color additive(s) comprises between approximately 0.1% and 10% by weight.

Nel brevetto viene dedicata una parte in cui si indicano i pigmenti necessari per realizzare questo nuovo intonaco: questi additivi sono sotto forma di polveri e sono aggiunti in percentuali comprese tra lo 0.1 - 10%, tra di essi troviamo appunto il Burnt Sienna assieme ad altri coloranti terrosi come Yellow Oxide e Raw Sienna (uniti per ottenere una tonalità più scura che appunto è il Burnt Sienna) e il Green Earth.

BULD AND METHOD OF COLORING THE SAME
Uno dei brevetti più antichi in cui viene citato il colore terra di Siena Bruciata è il US1900463A di proprietà di Pipkin Marvin, depositato il 07/11/1927 e pubblicato il 07/03/1933.
La tecnica da lui ideata viene illustrata nella prima pagina del documento. Pipkin Marvin promuove un sistema di colorazione dei bulbi in vetro delle lampadine tramite l'aggiunta e miscelazione di una serie limitata di pigmenti polverosi con lo scopo di ottenere diverse colorazioni finali. Il terra di Siena bruciata è una di queste.


giovedì 27 ottobre 2016

Step 08 - Saggezza popolare

Nella cultura popolare il colore Terra di Siena Bruciata può essere ritrovato più facilmente come Marrone o come il colore della terra, tonalità molto più presenti nei detti, superstizioni e credenze.
Nella cultura piemontese si possono infatti ritrovare un gran numero di espressioni, proverbi e detti che esprimono a pieno la saggezza popolare di un sapere locale che con poche parole raggiunge concetti altissimi.



"Chi l'è mort fa Tera
Chi le viv fa guerra."
"Chi è morto fa terra, chi è vivo fa guerra"

Önca l’àcua sönta misciaa cùm la tèra sönta,
la fà paciòc"
"Anche l'acqua santa mescolata con la terra santa, fa fango"

Con il termine marrone ci si riferisce molto spesso alla castagna, un frutto che rappresentava la sopravvivenza per molte popolazioni montane. E' nata così, secolo dopo secolo, una vera e propria "cultura" attorno a questo alimento. Normale quindi che fossero anche molto presenti nella cultura popolare, attraverso proverbi e detti.

"Quando il vin non è più mosto,
il marron è buono arrosto"
Finito l'autunno (il mosto è fatto vino), il marrone (castagna) diventa un cibo prelibato




sabato 8 ottobre 2016

Step 01 - Definizione colore

Il nome attribuito a questo colore ha evidente origine da un tipo di terra estratta in cava nella località Bagnoli di Arcidosso, nel territorio del Monte Amiata, facente parte della Repubblica di Siena in epoca medioevale, oggi inserita nella provincia di Grosseto. Tale cava, attiva fino agli anni cinquanta del Novecento, produceva un inerte che veniva utilizzato come colorante anche in tempi antichissimi, e che si denominava indifferentemente "terra rossa" "terra gialla" e anche "terra di Siena". La popolarità della "terra di Siena" deriva dall'uso che ne è stato fatto nell'arte toscana venendo citata nei principali trattati sulle tecniche artistiche, da Cennino Cennini a Giorgio Vasari.



Il colore si differenzia in terra di Siena Naturale e terra di Siena bruciata. Il pigmento terra di Siena naturale è noto anche come scyricum, sil pressum e terra d'Italia; quello terra di Siena bruciata come ocra romana pura. La terra di Siena Bruciata si distingue dagli altri marroni per essere un Marrone molto chiaro.